Bojon, frazione di Campolongo Maggiore (Venezia), è un piccolo paese dove dal 28 marzo accade qualcosa di strano e preoccupante.
Inizialmente sono state trovate 4 carcasse di piccione lungo via Rovine e nessuno ci ha fatto caso, ma poi il fenomeno si è esteso via via ad altre aree, con diverse segnalazioni di piccioni morti e senza ferite da arma da fuoco.
La preoccupazione di un’eventuale focolaio di influenza aviaria è cresciuta a tal punto da spingere il Comune e l’Ulss 3 Serenissima ad attivare immediatamente i protocolli ambientali e sanitari.
Recuperate alcune carcasse, è emerso quindi che nessuno ha abbattuto volontariamente con armi da fuoco i piccioni ma il fatto che vengano ritrovati a gruppi, uno accanto all’altro (quando in genere muoiono in solitudine, cercando un posto isolato), e che diversi presentino segni traumatici (come il collo spezzato o occhi rientrati), ha alimentato ancora di più il mistero.
L’ipotesi ad esempio di un eventuale avvelenamento, non spiegherebbe del tutto la concentrazione dei decessi in uno stesso punto, visto che i tempi di azione delle sostanze tossiche sono diversi.
Non resta quindi che attendere i risultati dei tossicologici e dei test virologici.
Nel frattempo, sguardo puntato al cielo.
