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Addestratore di robot, nasce un nuovo mestiere (ma Elvis Presley non ci sta)

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Pagati per farsi riprendere mentre lavorano, riordinano casa, cucinano e svolgono azioni apparentemente banali ma non per un robot che deve imparare.

L’addestratore di robot sarebbe il nuovo mestiere abbinato all’incremento dell’utilizzo dell’intelligenza artificiale applicato ad automi che presto saranno in grado di sostituire l’uomo.

Tutte le azioni apprese grazie agli addestratori di robot costituiranno un prezioso patrimonio di skills da offrire (e vendere) agli sviluppatori di intelligenza artificiale.

Già solo a inizio ottobre la canadese Mecha ha raccolto 60 milioni di dollari con Nvidia e Microsoft tra i finanziatori per sviluppare il progetto, ma in California c’è già chi fa guidare i robot a distanza da operatori umani.

L’addestratore di robot semplicemente svolge compiti semplici con telecamere e sensori che registreranno ogni movimento utile a comporre quel kit di competenze da trasferire agli automi.

Nel frattempo si apprende che gli eredi di Elvis Presley hanno intentato una causa contro Anthropic: avrebbe utilizzato ben 274 canzoni dell’indiscusso re del rock per addestrare l’intelligenza artificiale, come Can’t help falling in love, A little less conversation e Don’t be cruel.

Nella causa depositata lo scorso 23 ottobre, gli eredi hanno chiesto più di 41 milioni di dollari.

Anthropic avrebbe respinto le accuse e intende difendersi in tribunale.

Il colosso dell’intelligenza artificiale è già coinvolto in altre cause giudiziarie riguardanti il processo di addestramento dei propri modelli, sostenendo che lo stesso sarebbe tutelato dalla dottrina dell’uso legittimo prevista dal diritto d’autore.

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