Fin dove si spingerà la robotica?
Macchine capaci di processare quantità impensabili di dati, repliche fantascientifiche di creature viventi (tra cui l’uomo) capaci di superare le loro naturali complessità biomeccaniche, e veicoli dalle performance straordinarie.
L’ultimo arrivato è l’imponente Qiji X1, un automa a 4 zampe che unisce la stabilità di un animale come il cavallo con l’interfaccia di guida di una motocicletta.
Sviluppato dall’azienda cinese DaxAI Robotics, la struttura risponde a precise esigenze logistiche: niente più ruote che falliscono su terreni sconnessi, fangosi o pendenti, bensì un sistema quadrupede in grado di adattarsi a ogni tipo di suolo.
Pesante 300 kg, il Qiji X1 può trasportare un carico pari al suo peso, ha un’autonomia di 40 km e viaggia a una velocità compresa tra i 7 e i 10km orari.
Ovviamente le prestazioni in termini di velocità e fluidità sono ancora migliorabili, ma l’imponente automa, che può essere guidato tramite manubrio e sella, è di fatto il primo ponte tra la robotica industriale e il trasporto personale avveniristico.
