L’allarme arriva dal senatore repubblicano della Florida Rick Scott che ha scritto alla segretaria al commercio Gina Raimondo per mettere in guardia Washington da una nuova minaccia: l’aglio cinese, di cui la Cina è il più grosso esportatore e gli Stati Uniti tra i maggiori consumatori.
Gli americani, in breve, accusano da due anni i cinesi di aver saturato il mercato di aglio, facendone crollare il prezzo e danneggiando i coltivatori della popolare pianta bulbosa di California, Nevada, Oregon, Washington e New York.
Ma al di là di questo aspetto, precisa Scott nella sua lettera, emerge un problema di salute da non trascurare: pare che la Cina utilizzi feci umane per fertilizzare i campi, con ovvie ripercussioni sulla salute pubblica in generale.
Che si tratti di un’accusa priva di fondamento oppure no, il senatore repubblicano va ben oltre la politica di dazi per limitare le importazioni (politica per altro in vigore fin dagli anni 90), e introduce un argomento sensibile alla questione, quello della minaccia alla salute degli americani: del resto come la prendereste voi la notizia che l’aglio del vostro soffritto è stato concimato con cacca umana?
