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Allenatore squalificato sorpreso a bordo campo vestito da prete

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Cosa non si farebbe per seguire la propria squadra del cuore?

A Matteo Ciceri, allenatore dell’Union Mulazzano (Terza categoria lombarda, provincia di Lodi), quella squalifica che gli impediva di sedere in panchina a seguire i suoi pupilli andava stretta e così ha messo in campo l’ingegno, studiando un piano infallibile (almeno secondo lui…)

Durante la partita contro l’Asd Galgagnano che si è giocata lo scorso 26 ottobre, Ciceri si è presentato vicino alla recinzione del rettangolo di gioco vestito da prete.

Radunati i giocatori prima del fischio d’inizio, ha continuato nel corso della partita a impartire indicazioni tattiche, sbracciandosi nella tonaca un po’ stretta, fino a quando, al 37° del secondo tempo, qualcosa è andato storto.

Ciceri, infervorato e preso dal match, ad un certo punto sarebbe entrato in campo per colpire con un calcio un giocatore avversario e, non contento, al 48°, quando i suoi hanno segnato il gol del pareggio, è tornato per festeggiare e insultare gli avversari.

Quanto emerso dalle indagini della procura federale ha portato a un’ennesima squalifica: l’allenatore, vestito come gli pare, dovrà starsene in tribuna per altri 4 mesi, mentre il presidente della società sportiva, oltre a 2 mesi di squalifica, dovrà pagare una multa da 500 euro.

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