Con il timore che quando suona il telefono non è mai per una buona notizia, pare che le persone comprese tra i 18 e i 34 anni eviti di rispondere a una telefonata.
Secondo lo studio pubblicato dal Times e commissionato da Buffalo Trace Distillery, il 70% degli intervistati lascia squillare il telefono a vuoto, il 31% si fa prendere dal panico (soprattutto quando la chiamata arriva da un numero sconosciuto) e il 37% (quindi quasi 4 persone su 10) spiega che rispetto a 5 anni fa, è meno probabile che risponda a una chiamata senza preavviso.
Insomma, il modus operandi che va per la maggiore è quello di avvisare prima di chiamare, per avere la certezza che qualcuno risponda.
Del resto, stando ai pareri di psicologi e psicoterapeuti, la Z è la generazione più ansiosa di sempre e ognuno cerca di arginare gli elementi stressanti come può, come ad esempio non rispondere a telefonate non previste.
L’ansia, si legge dai commenti al sondaggio, si esaurisce con la scomparsa della notifica sullo schermo, indipendentemente dal chiamante.
Qualcuno si giustifica sottolineando come le chiamate vocali siano ormai superate, “robe da boomer”, e il 26% degli intervistati dichiara che è meglio comunicare sui social.
