Non solo la stanza prenotata non era come quella pubblicizzata, ma gli arredi erano rotti e il letto era pieno di formiche: questa in breve l’esperienza da incubo di una coppia romana di mezza età che aveva scelto come meta per le vacanze un hotel di Rivabella di Rimini, un 3 stelle prenotato e pagato anticipatamente per una settimana (319 euro a persona).
Come ha raccontato la coppia alla Federconsumatori a cui si è rivolta per denunciare l’accaduto, una volta entrati nella hall manca del tutto la reception, le poltroncine abbandonate sullo sfondo e il divano sono coperti da drappi polverosi e a ingombrare il passaggio c’è un vecchio tavolo da biliardo che deve aver visto tempi migliori.
Ma il meglio, come diceva qualcuno, deve ancora venire.
Ad accogliere i due turisti arriva una signora in ciabatte, in realtà ben poco accogliente, che li accompagna al primo piano della struttura.
Spalancata la porta ricominciano le amare sorprese: la stanza è piccolissima, buia, con un arredo precario e improvvisato, mentre dietro a una porticina da sgabuzzino spunta un improbabile bagno, un metro quadrato scarso di stanza con un piccolo e vecchissimo lavabo, a pochi cm il water e sotto i piedi lo scarico della doccia.
Abbastanza contrariati, i due chiedono di poter cambiare stanza e così vengono accompagnati al quinto piano, dove però le cose non vanno meglio.
La nuova stanza è poco più grande della precedente, ma l’arredo è lo stesso, il mobilio o quel poco che è a disposizione è rotto e vecchio, non c’è armadio, manca un piano d’appoggio, e il bagno, che sembra più moderno rispetto al primo, pare senza acqua.
La coppia resiste per la notte ma quando al risveglio trova tra le lenzuola una simpatica invasione di formiche, decide di chiudere quella terrificante esperienza lasciando la stamberga e cercando un altro hotel.
Federconsumatori Emilia Romagna, interpellata per un doveroso rimborso e per segnalare la presenza di una siffatta struttura, ha dichiarato che purtroppo ogni anno episodi di questo tipo fanno una pessima pubblicità al territorio, squalificando un sistema fatto di tantissimi operatori seri e preparati.
Su Rimini in particolare si ricevono decine di segnalazioni per stagione, pochissime rispetto a ciò che accade veramente, visto che molti turisti non denunciano, scappano dagli alberghi e cercano di dimenticare (ma soprattutto non tornano più).
