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Arriva il passaporto per accedere ai siti porno

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La prima è la Spagna con il suo pajaporte, vale a dire un passaporto digitale che permette l’accesso ai siti porno: lanciata dal governo di Madrid per impedire la visione di determinati contenuti ai minorenni, si tratterà di una app da installare sullo smartphone per identificarsi quando si vuole accedere ai siti a luci rosse.

La Cartera digital beta entrerà in funzione a settembre di quest’anno e per utilizzarla occorrerà avere almeno 18 anni: ma attenzione, gli utenti abilitati avranno la possibilità di effettuare massimo 30 accessi al mese ai portali porno.

In Spagna 7 adolescenti su 10 consumano regolarmente materiale pornografico e il primo accesso, stando ai dati raccolti, avviene tra i 9 e gli 11 anni, principalmente tramite telefoni cellulari e servizi di messaggistica istantanea.

Come ha evidenziato il ministro dei Servizi Pubblici José Luis Escrivà durante la presentazione del passaporto digitale, le conseguenze degli accessi a contenuti per adulti sono molto gravi e coinvolgono tutti; la stragrande maggioranza dei giovani tra i 18 e i 26 anni ritiene che quanto visto su un sito porno risponda alla sessualità reale.

Molti di loro, essendo questo sito l’unica fonte di informazione affettivo-sessuale, agiscono per imitazione e, in alcuni casi, compiono atti violenti a causa delle distorsioni nella percezione della sessualità, sviluppano problemi emotivi e sessuali e sono a rischio di dipendenza.

Poiché le aggressioni sessuali compiute da minorenni in Spagna negli ultimi 5 anni sono aumentate del 116%, ha affermato il ministro, il sistema di verifica dell’età è oggi una delle misure più necessarie ed efficaci per tentare di risolvere il problema.

L’app sarà ovviamente disponibile per dispositivi iOS e Android, richiederà un documento ufficiale, garantirà l’anonimato e impedirà ai siti porno di accedere ai dati sensibili e alle abitudini di consumo online di chi vi accede.

Entro il 2027 tutti i siti porno con sede nella UE saranno costretti ad adeguarsi alla legge spagnola, per effetto dell’entrata in vigore del regolamento europeo eIDAS2 che obbligherà le piattaforme operanti nella Unione Europea ad accettare l’utilizzo di passaporti digitali come la Cartera spagnola, mentre solo successivamente toccherà anche al resto dei Paesi europei (Italia compresa).

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