Coccole innocenti, niente di sessuale, ma solo una reale opportunità per alleviare stress e recuperare un po’ di contatto umano: il salone di coccole professionali, inaugurato due anni fa dall’imprenditrice polacca Aleksandra Kasperek, sta spopolando, tanto che esiste una lista d’attesa per potervi accedere.
L’idea è venuta ad Aleksandra per rispondere a una serie di bisogni emotivi che emergono quando le persone sperimentano la solitudine o traumi da esperienze difficili, ma è stata la pandemia a portare l’imprenditrice a sviluppare il suo progetto, quando il contatto umano è diventato un vero e proprio tabù.
Si inizia semplicemente da una stretta di mano, seguita da un abbraccio di benvenuto nella posizione orsacchiotto; durante le sedute i clienti, che vengono incoraggiati a parlare dei motivi della loro visita, sono accolti in un ambiente accogliente, con cuscini profumati, un camino acceso, dolcetti e bevande e una serie di comfort di lusso.
L’iniziativa ha avuto un successo insperato, a conferma da un lato dell’aumento della solitudine e del disagio delle persone, e dall’altro del valore terapeutico di un semplice abbraccio, come sostenuto da numerosi studi scientifici.
Se i limiti fisici vengono superati, la precisazione è d’obbligo, la sessione viene immediatamente interrotta, assicurando a tutti i clienti un contatto sempre appropriato e che non sfoci in pratiche sessuali.
