Nella nuova manovra economica approvata dal Consiglio dei Ministri appare anche il via libera alla personalizzazione delle targhe.
Ovviamente non sarà gratis e ci saranno dei vincoli da rispettare, ma l’idea solletica parecchi.
Sostenendo ad esempio un costo di 600 euro per le auto (300 euro a targa, una davanti e una dietro) e di 360 euro per le moto, si potrà avere una targa unica e personalizzata.
La struttura standard dovrà essere rispettata e quindi 2 lettere, 3 numeri e 2 lettere, no a combinazioni offensive, ambigue, parolacce per intenderci, e nemmeno combinazioni già immatricolate nel passato.
La targa, una volta messa l’auto in vendita, seguirà il veicolo e non il proprietario: questo significa che potreste trovarvi ad acquistare un’automobile con targa personalizzata dal precedente proprietario.
La targa personalizzata diventa così un business, basti pensare ad esempio che in Belgio, alla modica cifra di 1.030 euro, gli automobilisti possono chiedere una combinazione personalizzata purché rispettosa delle regole.
Molto più economica in Germania e in Austria, dove nel primo caso si versano solo 12,80 euro e nel secondo caso 235 euro.
Il Regno Unito è il Paese dove la personalizzazione è diventato davvero un business a tutti gli effetti: le targhe personalizzate possono essere acquistate direttamente in agenzia pubblica attraverso le aste o da altri proprietari e nei casi più originali si raggiungono cifre da capogiro.
