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Ascolta le cicale per 4 ore e perde l’udito

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Dopo aver trascorso 4 ore in una zona boschiva a Ningbo, in Cina, un ragazzo di 18 anni è dovuto ricorrere a cure mediche urgenti a causa di un improvviso senso di ovattamento e acufene provocati dal frastuono assordante delle cicale.

Il 18enne aveva notato che il suono delle cicale si stava intensificando, ma mai avrebbe pensato, una volta giunta la sera e sparito il brusio, di provare quel disagio, del tutto simile a quando si trascorre una sera a un concerto con la musica a volume altissimo.

Dopo essersi accorto di non udire più il cinguettio degli uccellini e nessun altro rumore in generale, il ragazzo si è precipitato in ospedale dove, sottoposto a un immediato controllo, gli è stato riscontrato un gonfiore importante in entrambe le orecchie.

I medici hanno spiegato che una singola cicala non supera i 70 decibel di emissione sonora, ma anche che uno sciame di centinaia o migliaia di esemplari oltrepassa tranquillamente la soglia degli 85 decibel, livello considerato rischioso per l’apparato uditivo umano.

Al superamento di quel livello si sviluppa un edema alle cellule ciliate presenti nella coclea, da cui l’acufene e la sordità ovattata.

Dopo una terapia a base di antinfiammatori e due settimane di riposo assoluto in ambiente silenzioso, il ragazzo è tornato a sentire completamente.

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