Una “vendetta“ pacifica, quella degli australiani, che però ha già fatto parlare di sé.
Dopo il blocco da parte dell’Italia di ben 250mila dosi di vaccini AstraZeneca diretti in Australia, è partita una vera e propria campagna “denigratoria” della nostra pasta, con rivisitazioni assurde di ricette che costituirebbero oltraggio alla cucina del Bel Paese.
Tutto è partito con il tweet molto esplicito di un giornalista australiano del Guardian, che su Twitter avrebbe postato un pacco di linguine con il commento che a grandi linee diceva così: fino a che l’Italia non rispedirà le dosi di vaccino all’Australia, spezzerò a metà queste linguine e le condirò con della banale panna, per chiamarle alla carbonara.
Da lì è partita un’onda mediatica travolgente, con giornaliste che minacciano di condire la pasta con frutti di mare e parmigiano, altri che ammettono di voler preparare il sugo alla bolognese friggendo la carne macinata, fino a dichiarazioni sulla pizza, in particolare quella all’ananas.
Gli esperti di cucina italiana si sono già espressi per le rime: peggio per loro, se vogliono farsi del male mangiando improbabili carbonare e pizze con ananas, che facciano pure.
E in effetti, non hanno tutti i torti!
