Nulle tutte le multe finora emesse per aver superato i limiti di velocità, rimborsi per i cittadini che le hanno già pagate e restituzione della patente a chi l’ha persa a causa degli autovelox. È questo lo scenario che potrebbe concretizzarsi dopo una sentenza della Corte Costituzionale, che accusa la mancanza di revisione e taratura degli apparecchi. Una decisione che mette a rischio i conti dei Comuni italiani.”Qualsiasi strumento di misura, specie se elettronico – si legge nelle motivazioni della Consulta – è soggetto a variazioni delle sue caratteristiche e quindi a variazioni dei valori misurati dovute ad invecchiamento”. Per i giudici, pertanto, senza un’adeguata manutenzione gli autovelox non sono affidabili.La sentenza riportata da “La Stampa” mette la parola fine a un processo iniziato a Mondovì, in provincia di Cuneo, dove due cittadini avevano fatto appello al giudice di pace contro una multa per eccesso di velocità; ritenevano la sanzione illegittima e davano la colpa all’imprecisione della rilevazione. La loro determinazione non si è fermata davanti ai pareri contrari ottenuti in tutti i gradi di giudizio fino a quando, il 29 aprile, la Consulta ha ribaltato tutto.
Fonte: Tgcom24
