28 Luglio 2023
Buona estate dallo Zoo (e grazie)
Oggi, venerdì 28 luglio, mettiamo la parole fine a una stagione dello Zoo che rimarrà unica nella storia.
Quest’anno ci siamo sentiti un po’ come su un otto volante, tra festival di SanJimmy adrenalinici e maratone su spiagge assolate dell’Honduras, con saliscendi di emozioni capaci di passare dal pianto alla risata in frazioni di secondi, e puntate in cui ci siamo spesso chiesti “come andrà a finire” e poi è finita oltre ogni aspettativa.
In tutto questo turbinio abbiamo fatto una grande (ri)scoperta, perché si sa, è quando il gioco si fa duro che i duri cominciano a giocare, è nel momento del bisogno che si vedono i veri amici, e via di questo passo, sull’onda di frasi già scritte da qualcun altro: insomma, ci siamo tutti sentiti più che mai una vera grande famiglia, dove si discute chiassosamente, ci si fanno gli scherzi, ci si offende e poi si chiede scusa, dove si ride e si piange, ma dove alla fine, male che vada, tutti torniamo perché si sta davvero bene.
Sì perché lo Zoo non è una trasmissione e non è nemmeno un programma, lo Zoo è un modo di essere, di pensare, di sentire, è un luogo “non-luogo”, ma soprattutto è una immaginaria cerniera che ci tiene tutti legati insieme, una corda sicura su quel precipizio che a volte sa essere la vita.
Di questo fortissimo legame dobbiamo ringraziare tutti noi, che abbiamo saputo danzare su quella corda anche quando abbiamo avuto un po’ paura, ma soprattutto tutti voi, che non ci avete mai lasciati soli e avete gridato forte “presente!” quando ve lo abbiamo chiesto.
Oggi, venerdì 28 luglio, mettiamo la parola fine. Ma andiamo solo a capo per scrivere “continua”.
Ci rivediamo l’11 settembre belli.
Buona estate!