Vi è mai capitato di cancellare messaggi un po’ scomodi, non necessariamente rivelatori di un tradimento, ma potenzialmente capaci di scatenare un putiferio se letti dal partner?
Recentemente si è acceso un dibattito sul web innescato da una giovane donna che, in un video, afferma che il solo fatto di cancellare un messaggio innocuo dalle proprie chat, equivale a essere dei traditori: secondo il suo modo di vedere, eliminare contenuti che non devono essere letti dal partner è un atto che rappresenta già da solo una naturale tendenza all’infedeltà.
Per Jill, questo il nome della donna, tradire non è sempre e solo flirtare, baciare o andare a letto con qualcuno. Nel momento in cui cancelli volontariamente un messaggio per la paura che il tuo partner lo legga, sei già in zona “tradimento”.
Qualcuno ha reagito dandole ragione, rivelando che dopo anni di fiducia riposta nel marito, quando ha sbirciato sul suo telefono ha scoperchiato un vero e proprio vaso di Pandora.
Ma tra i commenti si legge anche che spesso il fraintendimento di certe chat porta a rotture e separazioni: un uomo, ad esempio, ha coltivato una sana e innocente amicizia con una collega ma quando la moglie ha scoperto lo scambio di messaggi, ha pensato subito al tradimento e non all’amicizia.
E quindi qual è il giusto atteggiamento?
Cancellare per evitare misunderstanding e sofferenze oppure essere sinceri fino al midollo, a costo di non venire creduti?
