A dicembre il Congresso aveva votato per vietare ai dipendenti federali di utilizzare la celebre app TikTok sui dispositivi di proprietà del governo, e oggi la Casa Bianca ha dato il termine ultimo, 30 giorni, per disinstallarla definitivamente.
Il timore che attraverso l’app la Cina possa spiare le attività statunitensi è elevato, da qui la decisione estrema per proteggere i dati sensibili governativi.
Del resto l’amministrazione Biden ha investito enormemente nella difesa della propria infrastruttura digitale, e rischiare per colpa di un social vanificherebbe tutti gli sforzi fatti fino a ora.
Anche il Canada avrebbe messo al bando TikTok dai dispositivi governativi, allineandosi con le decisioni degli Stati Uniti e dell’Unione Europea.
In Italia invece il Governo Meloni sta ancora litigando al riguardo: se da un lato sono emersi problemi di sicurezza, dall’altro c’è chi, al grido no alla censura, come Salvini, intende promuovere una società liberale e priva di blocchi radicali.
