18 Luglio 2024
Case sempre più piccole e soffitti più bassi
Lo chiamano mini condono e di mini effettivamente ha tutto, visto che riguarda i criteri di tollerabilità per le abitazioni a partire da 20 metri quadri.
Approvato in commissione Ambiente, l’emendamento sulle mini case prevede infatti una serie di cambiamenti che abbassano il limite di metratura e di altezza per ottenere l’abilità di un immobile.
Attualmente la legge dice che un appartamento per essere dichiarato abitabile debba avere un’altezza dei soffitti di almeno 2,70 metri e una metratura di almeno 28 metri quadri di superficie netta, esclusi box e balconi, in caso di monolocale e di 38 in caso di bilocale.
La misura votata dalla maggioranza in questi giorni (e che comunque è in attesa del vaglio del Senato) abbassa da 2,70 a 2,40 metri l’altezza minima interna dell’alloggio e fa scendere a 20 metri quadri e a 28 metri quadri la superficie minima.
Una vera vittoria, a detta di Matteo Salvini, che precisa come le nuove norme riescano a rimettere sul mercato numerosi appartamenti andando incontro alle necessità di studenti e lavoratori, specialmente nelle grandi città, oltre a favorire la riduzione del consumo di suolo.
L’altra novità in materia è la semplificazione della procedura per rendere i sottotetti abitabili, al fine di incentivare l’ampliamento dell’offerta abitativa senza consumare nuovo suolo.