6 Dicembre 2023
Chi ha un cane è meno a rischio di demenza
Tra gli innumerevoli benefici di vivere con un cane, ce n’è uno che recentemente è stato studiato per la sua importanza dall’Istituto metropolitano di geriatria e gerontologia di Tokyo e che riguarda la prevenzione della demenza.
Malattia neurodegenerativa che colpisce in particolare le persone anziane, la demenza comporta una riduzione graduale e irreversibile delle facoltà cognitive e può manifestarsi in diverse forme, come il morbo di Alzheimer, la demenza vascolare e la demenza a corpi di Lewy.
Oggi questa patologia riguarda 50 milioni di persone nel mondo ma le previsioni ritengono plausibile che nel 2050 questa cifra possa triplicare.
Il principale fattore di rischio per lo sviluppo della demenza non è solo l’età avanzata, come evidenzia la ricerca, bensì anche la genetica, la familiarità, elevati livelli di colesterolo nel sangue, l’ipertensione arteriosa, il fumo, l’alcool, la depressione o l’isolamento sociale, la scarsa attività fisica e l’arteriosclerosi.
Al momento attuale non esistono cure per la demenza ma solo terapie farmacologiche in grado di alleviare i sintomi e ritardare la perdita di autonomia.
L’Istituto di Tokyo ha scoperto che coloro che posseggono un cane presentano un rischio inferiore del 40% di sviluppare la patologia rispetto a chi invece un cane non ce l’ha; i motivi, stando ai ricercatori, sono da individuare nell’aumento delle probabilità di uscita dei soggetti per le passeggiate, e di conseguenza nel movimento e nel contatto sociale, tutti fattori che stimolano il cervello.
Prendersi cura di un cane, dice Yu Taniguchi, ricercatore dell’Istituto, aiuterebbe le persone a mantenere delle buone abitudini di esercizio quotidiano, a evitare l’isolamento e a mantenersi vigili ed empatici, scongiurando così il rischio di sviluppare la demenza.