Via libera al ddl eco-vandali, per cui chi deturpa, danneggia, imbratta un monumento, dovrà risarcire lo Stato per le spese sostenute per ripristinare lo stato dei luoghi interessati dal danno.
La Camera, dopo che il Senato lo aveva già licenziato a luglio, ha approvato in via definitiva il disegno di legge del governo che mira a salvaguardare il patrimonio artistico culturale italiano, scoraggiando eventuali gesti insani e lesionistici.
Il provvedimento prevede infatti multe pesanti, che vanno dai 10 ai 60 mila euro, in alcuni casi anche il carcere, perché, come riferisce il ministro della Cultura Gennaro Sangiuliano, “è bene che non paghino più gli italiani ma chi si rende responsabile degli atti di danneggiamento”.
I proventi delle sanzioni saranno devoluti al Ministero della Cultura per il ripristino dei beni, a prescindere dall’appartenenza pubblica o privata degli stessi.
Benché le eco proteste abbiano talvolta motivazioni condivisibili, non è giusto che si ignori completamente il principio del rispetto per la cultura nazionale, rendendo spesso inservibili o non fruibili beni culturali o paesaggistici.
Grande soddisfazione da parte dei diversi partiti di maggioranza, mentre perplessità e polemiche arrivano da parte delle opposizioni, che ritengono il provvedimento del governo inutile, minaccioso per la libertà di manifestazione di pensieri e dissensi, nonché sproporzionato e illegittimo.
