Se ne parla da diversi giorni, ma in pochi hanno davvero capito cos’è e come funziona, forse anche perché stravolge gli schemi che fino ad ora hanno avuto successo tra i social, ovvero immagini, video e storie.
Clubhouse di fatto è il primo social media totalmente audio, basato su messaggi vocali da far circolare in stanze virtuali, ovviamente per argomento, e alla presenza di moderatori che creano le room e decidono chi può intervenire e per quanto tempo.
Tutto si svolge live ed è assolutamente vietato salvarsi i file audio (pare che tutto si autodistrugga alla fine degli interventi), e al momento è disponibile solo per iOS (e quindi iPhone e iPad); una volta scaricato non occorre iscriversi, bensì si accede direttamente inserendo un codice di invito.
Ed è proprio questa peculiarità che lo ha reso per ora molto esclusivo e selettivo (e quindi ambito): insomma, se non siete stati invitati non potete accedere e partecipare.
Avrà le carte in regola per fare lo sgambetto a FaceBook, Instagram, Twitter e TikTok?
Chi può saperlo, di certo se ne fa un gran parlare e i fortunati che hanno avuto l’accesso si muovono tra contenuti di arte, cultura, turismo e creatività in generale.
