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Cosa succederebbe se si spegnesse internet in tutto il mondo?

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La riflessione arriva dopo la notizia che l’Iran è offline ormai da oltre 80 giorni, il blackout più lungo della storia e che sta costando fino a 80 milioni di dollari al giorno.

E non esiste ancora una data di fine blackout, visto che la portavoce del governo Fatemeh Mohajerani ha recentemente affermato che internet tornerà dopo la guerra.

Intanto le stime sono preoccupanti: un milione di posti di lavoro già persi e altri 2 milioni di disoccupazione indiretta stimata, vendite online crollate dell’80% e transazioni finanziare diminuite di 185 milioni di operazioni.

Paradossalmente l’acceleratore principale della recessione è il blocco di internet.

E se succedesse anche al mondo intero?

Gli scenari sono agghiaccianti: basterebbe un evento solare straordinario, o un attacco hacker ben orchestrato oppure la carenza di elettricità a far precipitare il mondo intero nel buio più totale.

Secondo le stime della Banca Mondiale, della International Data Corporation e di altri osservatori internazionali, una fetta consistente del PIL mondiale dipende da infrastrutture on line.

Parliamo di pagamenti, logistica, supply chain, traffico aereo, servizi pubblici, energia e comunicazioni: tutto ormai si regge su reti informatiche complesse e interconnesse.

E più una società dipende dal digitale, più il costo di una disconnessione cresce esponenzialmente, producendo perdite economiche progressive con effetti a catena difficili da prevedere.

Insomma, il caos.

Per come siamo ora, immaginare un mondo senza internet è praticamente impossibile.

Tutto passa attraverso l’infrastruttura digitale, dalla cartella clinica, al conto bancario, al sistema di pagamento delle utenze, fino alle app per il trasporto pubblico.

Mandare offline il mondo non significa tornare a un prima, perché quel prima ormai è anacronistico, semplicemente non esiste più.

Spegnere la connessione ci catapulterebbe improvvisamente in una società incapace di sostenersi, anche nelle piccole cose quotidiane.

E sì, fa davvero paura.

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