2 Febbraio 2015
Dichiarato morto: si accorgono che è vivo durante il funerale
Nella Cina orientale un uomo di quarantacinque anni è stato dichiarato morto dopo essersi sentito male a causa di una sigaretta. Gran fumatore, il quarantacinquenne era solito fumare anche due pacchetti in 24 ore,
Dopo il malore gli amici di Guo Lui – questo il suo nome – avevano chiamato i soccorsi, che avevano definito le condizioni del paziente assai critiche, tanto che l’uomo – dopo 3 mesi di terapia intensiva – sembrava spacciato.
Durante il funerale, però ,i presenti si sono accorti che il presunto deceduto stava piangendo. Ciò è avvenuto pochi istanti prima che fosse chiusa la bara. Il “resuscitato” è stato nuovamente ricoverato fino alla completa guarigione. Stupore è stato espresso da un portavoce dell’ospedale.
Questa vicenda porta ad alcune considerazioni: forse la Sanità italiana non è così male; forse la leggenda secondo la quale i cinesi non muoiono mai non è del tutto una leggenda; per fortuna l’uomo non ha mandato la sua vita…in fumo, e sicuramente la sua marca di sigarette preferita lo ingaggerà per una campagna pubblicitaria il cui motto sarà: “Il fumo uccide..part-time”.
Gli eventuali eredi come avranno preso l’accaduto? Chiudiamo queste righe con un pizzico di Gheggheria: Sai cosa fa un uomo che sembra morto ma non lo è? Bara.
Stefano Beccacee