22 Marzo 2024
Dire le parolacce fa sentire meglio
Censurate, evitate, motivo di rimprovero e pubblica onta, le parolacce da sempre sono viste come qualcosa di disdicevole e inopportuno, in ogni contesto.
Eppure, opportunamente dosate, nascondono anch’esse risvolti positivi, addirittura benefici: a dirlo non siamo certo noi dello Zoo (saremmo di parte) ma uno studio scientifico presentato alla British Psycological Society e frutto di lunghe e accurate ricerche.
E così si scopre che il cosiddetto trash talk è particolarmente utile ad esempio durante gli allenamenti sportivi ad alta intensità, perché funziona da stimolo e potenzia la forza; stimolando il sistema nervoso simpatico infatti la parolaccia aiuterebbe a sopportare meglio fatica e dolore, alleviando gli sforzi fisici.
Insomma, essere scurrili a volte può avere un effetto catartico e liberatorio e il turpiloquio in generale, avendo origine nel sistema limbico, ovvero in un’area del cervello dove si svolgono funzioni importanti per le emozioni e l’umore, è associato al rilascio di sensazioni positive.
Quanto al fatto che imprecherebbe solo chi ha un livello culturale basso o appena sufficiente, è ora di sfatare una leggenda metropolitana: tutti inveiscono, l’unica differenza è che chi ha maggior proprietà di linguaggio può attingere a un vocabolario più ricco di imprecazioni.