“Ho sempre avuto una vita sociale attiva, anche parlare in pubblico non mi creava problemi, prima della pandemia. Durante questo periodo, di grande preoccupazione per la salute fisica, ho sviluppato una fortissima ansia sociale. Il Covid ha colpito nell’anima”.
Questo racconta Lesse Mweda, mentre parla della sua situazione di paralisi sociale, una condizione che la portava a scappare appena poteva da qualsiasi situazione di socializzazione, oltre a evitare contatti con nuove persone, il tutto in corrispondenza delle prime occasioni di libertà dal lockdown, fino a quando ha comprato una consolle da DJ, e un abbonamento dove attingere musica.
“Avevo provato di tutto – dice – ma l’isolamento incombeva, però quella consolle mi dava modo di rilassarmi, era un gioco più che una vera attività. Quella sensazione mi ha portato a desiderare di approfondire”
Oggi Lesse ha parzialmente sconfitto il problema dell’ansia, ha trovato un nuovo lavoro, un partner che suona con lei, e ha sviluppato una vera e propria rete di nuovi amici, nel cercare consigli per migliorare. Adesso è in procinto di acquistare una consolle più professionale: se un giocattolo l’ha risollevata dall’ansia, tutti si augurano che uno strumento PRO le regali la felicità… a 120 battiti al minuto.
