22 Dicembre 2021
Divorzio da 635milioni di euro per lo sceicco
Anche se ricco da far paura, il signor Mohammed Bin Rashid Al Maktoum deve aver tremato di fronte alla sentenza di divorzio stabilita da un giudice dell’Alta Corte di Londra.
Il 72enne sceicco di Dubai ha dovuto versare la considerevole somma di 635 milioni di euro alla ex moglie da cui ha divorziato, la principessa Haya, sorella del re di Giordania, per il suo mantenimento e quello dei due figli minori che ha avuto con lei.
Alle origini del divorzio, la fuga rocambolesca da Dubai nel 2019 della principessa, che da quel momento vive blindata in una lussuosa residenza di Londra, perché terrorizzata da possibili vendette dell’ex marito, diventato primo ministro e vicepresidente degli Emirati Arabi Uniti nel 2006.
Lo sceicco, oltre a staccare un assegno stellare, è stato anche denunciato in Gran Bretagna per il trattamento riservato a una figlia, che sarebbe tenuta prigioniera a Dubai.
Per il momento si registra solo un precedente in materia di record di sanzione per divorzio stabilito dal tribunale britannico, ed è quello relativo a un oligarca russo che era stato costretto a pagare nel 2016 qualcosa come 450milioni di sterline alla ex moglie Tatiana Akhmedova.
La principessa, difesa dall’avvocato del principe Carlo, ha 48 anni e la sua fuga insieme ai due figli minori diventò un caso diplomatico fonte di imbarazzo a Buckingham Palace, visto che lo sceicco è amico personale della regina Elisabetta, con cui divide la passione per le corse ai cavalli.
Ma c’è di più: Haya arrivò con un jet privato in Germania, con i due figli e una valigia contenente 39 milioni di dollari, e riapparse in pubblico a Londra, a fianco della baronessa Shackleton, avvocato super agguerrito che difese Carlo durante il divorzio da Diana.
Lo sceicco aveva poi pubblicato poesie molto minacciose sul suo profilo Instagram, dando il via a una battaglia legale lunga e delicata.
Perché quella cifra stratosferica?
La Corte di fatto ha chiesto allo sceicco un risarcimento per compensare la principessa della perdita di gioielli e cavalli da corsa, ma soprattutto per coprire i costi elevati della sicurezza necessaria a proteggere lei e i figli, sempre a rischio rapimento da parte del padre.