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Donna in topless multata perché poteva essere vista dal punto panoramico della città

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I fatti risalgono al mese di giugno 2021, quando una donna brasiliana di 55 anni residente a Cividale del Friuli ha deciso di prendere il sole in topless sul greto del fiume Natisone, approfittando del momento di quiete e di solitudine.

Poco distante da lei, dal Ponte del Diavolo, un punto panoramico molto battuto dai turisti e dai residenti, qualcuno l’ha notata e ha avvisato immediatamente le forze dell’ordine.

Sul posto sono quindi intervenuti con estrema solerzia i vigili urbani, che hanno contestato alla donna la violazione del regolamento di polizia urbana della Comunità del Friuli Orientale.

Il reato commesso, secondo la polizia municipale, è stato il tenere un comportamento offensivo della pubblica decenza che, benché nato in contesto isolato e protetto, si è dimostrato chiaramente visibile dal punto panoramico sopra il fiume Natisone.

L’avvocato della donna ha chiesto l’annullamento immediato della sanzione, sostenendo che il verbale redatto ricostruirebbe i fatti in modo impreciso e che l’addebito sarebbe stato formulato in maniera indeterminata, senza considerare che il comportamento dell’assistita è stato inoffensivo e ricompreso nell’ambito dell’esercizio della libertà personale.

Ma la legge italiana, riguardo il topless, cosa dice esattamente?

In Italia il topless non è vietato da una norma generale e più volte la Cassazione ha chiarito che se non prevede comportamenti a sfondo sessuale o provocatorio, non costituisce in alcun modo un atto contrario alla pubblica decenza.

Ma se regolamenti comunali o ordinanze locali lo vietano in determinate aree, allora è tutta un’altra storia.

Spetterà ora al Giudice di Pace stabilire se la normativa di Cividale del Friuli legittimi la sanzione o vi sia stata una lettura troppo rigida ed esasperata del concetto di pubblica decenza.

L’udienza, a distanza di ben 6 anni dal fattaccio, è stata fissata per il 10 febbraio 2027.

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