Se qualcuno lo avesse già notato, la scienza lo conferma: dopo i 30 anni, e in special misura dopo i 60, gli esseri umani odorano di vecchiaia.
Secondo alcuni studi scientifici sembra che ogni persona cominci a sviluppare un particolare odore dopo i 30 anni, dovuto a trasformazioni della pelle: niente a che vedere con l’igiene, il sudore o un particolare detergente, è tutta farina del nostro sacco!
Ovviamente non parliamo di un odore particolarmente buono, anzi tutt’altro; del resto la molecola che si genera nella pelle quando gli acidi grassi della barriera lipidica iniziano a ossidarsi, emana un’essenza poco gradevole che i giapponesi, in genere molto rispettosi dei loro anziani, hanno soprannominato Kareishu, ovvero odore dei nonni.
Il processo è naturale, irreversibile e inevitabile: ma la buona notizia è che la puzza si può nascondere!
Alcuni laboratori pare stiano studiando una linea di saponi e deodoranti che combattono l’odor di vecchiaia, contrastando così la temibile molecola 2-Nonenale.
