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Esercito di Robocop a Singapore

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Non è una scena di un film, bensì è parte di un progetto partito a Singapore nei giorni scorsi con l’obiettivo di controllare eventuali comportamenti indesiderabili.

Xavier è un poliziotto robot a 4 ruote, con 7 telecamere, alto circa 2 metri, e in grado di parlare (con voce rigorosamente metallica) per redarguire una serie di comportamenti considerati non accettabili socialmente: fumare in luoghi pubblici (al di fuori delle aree in cui è consentito), parcheggiare dove è vietato, sporcare le strade, favorire gli assembramenti.

Singapore, dove tutto sembra seguire un rigore impeccabile e la delinquenza è decisamente estranea al tessuto sociale urbano, è il primo esempio di smart city anche per quanto riguarda l’ordine pubblico.

Xavier, che fa parte di un esercito di poliziotti robotici, è già intervenuto redarguendo un gruppo di anziani che si erano fermati a seguire una partita a scacchi all’aperto: per favore mantenete la distanza di un metro e limitate il gruppo a cinque persone.

I robot al momento non sono usati per identificare o fermare i trasgressori, bensì colmano la momentanea carenza di forza lavoro: il numero di poliziotti che pattugliano le strade è diminuito notevolmente perché la popolazione, molto banalmente, sta invecchiando e non esiste un sufficiente ricambio generazionale.

La super metropoli, che vanta 90mila telecamere della polizia per controllare 5,5milioni di abitanti e sistemi di riconoscimento facciale installati su numerosi lampioni, è in cima alla lista delle città con un sistema legislativo e giudiziario tra i più efficaci al mondo (e di conseguenza con un indice di qualità della vita tra i più elevati)

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