Situazione decisamente terrificante quella in cui versano numerose famiglie dell’Essex, UK, che, costrette a vivere in alloggi popolari a causa di condizioni economiche pessime, rischiano la salute a causa di muffa e umidità.
Muffa nera, che riveste gli angoli delle stanze e intere pareti, che attacca perfino i giocattoli in stoffa dei bambini e si annida in lenzuola e materassi: impossibile stendere i panni per farli asciugare, ma altrettanto impossibile non sviluppare malattie alle vie respiratorie.
Molti sono infatti gli adulti e i bambini affetti da asma e rinite allergica e in generale le condizioni di salute sono piuttosto precarie, considerando che molte muffe sono tossiche.
Caso limite è quello della piccola Leah, neonata che aveva sviluppato un’infezione polmonare e che è morta in ospedale dopo aver passato due sole settimane a casa dopo la nascita; in seguito gli esami post mortem hanno evidenziato una displasia alveolare, una rara e fatale malattia polmonare che, in questo caso, non aveva un’origine genetica ma che con ogni probabilità è da riferire alle pessime condizioni in cui la mamma ha portato avanti la gravidanza.
Tutte le famiglie si sono lamentate, hanno costituito un gruppo per presentare rimostranze scritte e documentate, ma l’unica cosa che hanno ottenuto è stato un lavaggio della muffa da parte del comune, di tanto in tanto e del tutto inutile: le spore nere ricrescono subito dopo e diversi esperti pagati dagli inquilini hanno sottolineato che queste pseudo sanificazioni non fanno che aumentare il problema.
Muri che gocciolano acqua e infiltrazioni un po’ ovunque sarebbero i veri responsabili dell’invasione della muffa, ma i periti della controparte incolpano i condomini di non arieggiare sufficientemente le stanze.
Questa situazione si protrae da circa un decennio, molte persone hanno rinunciato a dormire nelle camere da letto ritirandosi in soggiorno. Ma decisamente questa non è vita.
