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Fermato con una mummia nella borsa termica

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Un 26enne di Puno, in Perù, è stato fermato dalla polizia mentre era con la sua Juanita e beveva alcol.

Cosa c’è di strano?

Beh, che Juanita era in una borsa termica, e già questo è un problema, e che risultava avere 800 anni.

Julio Cesar, questo il nome del ragazzo fermato dalla polizia, ha risposto che Juanita, una mummia abbastanza ben conservata, è la sua fidanzata spirituale, dorme accanto a lui a casa, nel letto, e riceve tutte le cure che una ragazza mummificata merita.

Il padre di Julio Cesar, durante l’interrogatorio, ha spiegato che la mummia, da oltre 30 anni con la sua famiglia, era stata trovata e poi conservata in attesa di trovare un museo al quale donarla, affinché diventasse patrimonio storico pubblico.

Perché si trovava quindi dentro una borsa termica in giro con Julio Cesar?

Semplice, il ragazzo voleva semplicemente mostrarla a un paio di amici, come si conviene con le fidanzate ufficiali. E ha aggiunto che in ogni caso non era sua intenzione venderla.

E fin qui la storia, benché bizzarra, potrebbe chiudersi così. Ma c’è un colpo di scena che vale la lettura fino a qui.

Dalle analisi effettuate sulla mummia, è risultato che Juanita in realtà è Juan, un uomo caratteristico delle Ande, morto all’età di 45 anni.

E per Julio, oltre alle manette per il trasporto insolito in una borsa termica di un noto take away, anche la delusione amorosa.

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