Un signore di 70 anni di Napoli ha ricevuto un avviso di fermo amministrativo sulla propria auto a causa di un debito di ben 36 centesimi risalente al 2020.
All’epoca l’uomo aveva pagato la tassa di circolazione ma, secondo i calcoli del software dei tributi, con una differenza di pochi centesimi, sufficienti però a far scattare la sanzione e la procedura di recupero credito.
Nel corso degli anni quella cifra, aumentata di interesse legali e varie voci accessorie, si è trasformata in quasi 41 euro.
“È giusto perseguire gli evasori e chi non paga – ha dichiarato al riguardo Roberto Capasso presidente di Assoutenti Campania – ma in certi casi è anche doveroso far prevalere il buon senso non vessando i cittadini contribuenti”.
Ora al 70enne non resta che presentare ricorso, ma ritrovarsi senza auto alla vigilia delle vacanze e per pochi centesimi è un bello smacco.
