21 Novembre 2023
Film troppo lunghi, il pubblico si lamenta
Negli ultimi 14 anni della storia del cinema sono stati prodotti 8 film che durano più di 3 ore, alcuni usciti nel corso del 2023: Avatar, la via dell’acqua, per dire, dura 3 ore e 12 minuti, Babylon 3 ore e 8 minuti, Killers of the Flower Moon 3 ore e 26 minuti, John Wick 4 dura 2 ore e 49 minuti, mentre l’acclamato Oppenheimer 3 ore.
E gli spettatori, all’idea di affrontare maratone non stop di questo tipo, non ce la fanno più: almeno ridateci l’intervallo, avrebbero segnalato dalle sale cinematografiche.
Ma quanto deve durare effettivamente un film per coinvolgere, emozionare e non sfiancare il pubblico?
Un sondaggio condotto da The Journal su un campione di circa 10mila intervistati, ha rivelato che per il 34,3% di essi sarebbe preferibile una durata massima di 2 ore, mentre per il 27,8% si tollerano anche le 2 ore e 30 (ma non oltre). Il 12,4% è invece disposto a rimanere seduto in sala per 3 o 4 ore, se il film ne vale la pena. Per tutti gli altri un film non dovrebbe superare l’ora e quaranta minuti.
A fronte di questi dati ci sono però i successi al botteghino di film come il sequel di Avatar, che a dispetto delle oltre 3 ore di proiezione, ha ottenuto oltre un miliardo di dollari di incassi, mentre Oppenheimer, con le sue 3 ore, è il biopic più guardato di sempre sul grande schermo, con quasi un miliardo di incassi.
Forse alla fine è come dice Scorsese: l’eccessiva durata di un film a volte può servire a valorizzare l’intera esperienza cinematografica, quella che per intenderci fa apprezzare il lavoro del cast artistico e tecnico. Ma anche, aggiunge, permette di staccare dalla vita frenetica di tutti i giorni, di spegnere il cellulare e di condividere emozioni di gioia o di dolore con dei perfetti sconosciuti, tutti riuniti nel buio vibrante di una sala.