17 Giugno 2024
Fingevano di usare la tastiera ma non stavano lavorando
Il cursore sul computer si muoveva eccome e anche le dita scorrevano leste sulla tastiera durante le 8 ore di lavoro, ma era tutta una farsa.
Una dozzina di dipendenti di una delle più grandi e importanti banche americane, la Wells Fargo & Co, è stata colta in flagrante durante accurati controlli interni dopo la segnalazione di alcuni colleghi che ne avevano denunciato diverse scorrettezze durante l’orario di lavoro.
Con l’aiuto di appositi dispositivi, i dodici in questione hanno finto di lavorare, simulando il movimento del cursore sullo schermo e fingendo di digitare sulla tastiera, e la Wells Fargo & Co si è vista costretta a licenziarli.
Non è chiaro se i dipendenti stessero fingendo lavorando da casa o sul posto di lavoro ma, dopo la pandemia, erano stati agevolati con un accordo di flessibilità per permettere loro di lavorare da remoto per alcuni giorni della settimana.
Un’agevolazione ripagata con l’inganno e che molte banche stanno drasticamente riducendo.
Il licenziamento sarebbe avvenuto un mese fa, al termine della documentazione depositata dalla Well Fargo & Co presso la Financial Industry Regulatory Authority, che avrebbe dimostrato come i lavoratori avessero tentato di creare l’impressione di lavoro attivo.
Pare che i dipendenti coinvolti lavorassero nelle divisioni di investimento e di gestione patrimoniale e che alcuni fossero stati assunti negli ultimi due anni.