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17 Dicembre 2025

Fino a 360 giorni di attesa per una TAC

Il diritto alla salute, questo sconosciuto.

Secondo i risultati emersi da due rapporti presentati da Cittadinanzattiva* basati sull’analisi di oltre 16mila segnalazioni dei cittadini nel 2024, occorrono fino a 360 giorni per poter avere diritto a una TAC, 720 giorni per una colonscopia e 500 giorni per le prime visite specialistiche.

Secondo un’elaborazione su dati Agenas 2025 nella fascia di priorità URGENTE la colonscopia supera per 1 paziente su 4, i 105 giorni rispetto al limite delle 72 ore.

Il diritto alla salute, si precisa, è messo a rischio da numerosi fattori, tra cui le liste d’attesa, la carenza di personale e una certa disomogeneità territoriale.

Serve un nuovo Piano Sanitario Nazionale – dichiara Anna Lisa Mandorino, Segretaria generale di Cittadinanzattiva – e l’attuazione piena delle riforme. Chiediamo a istituzioni e professionisti di ritornare a un dibattito unitario in cui privilegiare la partecipazione, le interconnessioni e la sinergia per ridare nuovo ossigeno a un concetto di salute basato sulle persone, siano essi professionisti che cittadini”.

Dall’analisi del Rapporto civico 2025, emerge che il 47,8% riferisce difficoltà di accesso alle prestazioni sanitarie, soprattutto a causa delle liste d’attesa, evidentemente la maggior criticità del sistema sanitario nazionale.

Curarsi così diventa un lusso che solo chi ha disponibilità economiche immediate può concedersi, evitando le attese e prenotando una visita in regime privato.

Nel rapporto, oltre al nuovo Piano Sanitario Nazionale assente dal 2008, viene chiesta la garanzia su tutto il territorio di Livelli essenziali di assistenza e di una loro costante revisione, oltre alla realizzazione di Case e ospedali di comunità, fondamentali per rafforzare l’assistenza di prossimità.

Occorre investire nelle infrastrutture digitale e nell’interconnessione dei dati sanitari, aumentare l’operatività della normativa sulle liste d’attesa, e servono investimenti in termini numerici, di formazione e di sistemi di incentivazione del personale sanitario.

E infine occorre rafforzare la formazione, dall’alfabetizzazione sanitaria dei cittadini all’aumento dell’offerta e dell’adesione alle campagne di screening e vaccinazione.

In tutta risposta Francesco Saverio Mennini, capo del Dipartimento Programmazione del Ministero della Salute, è intervenuto alla presentazione dei rapporti sottolineando che nonostante le percezioni di rassegnazione e rabbia, il SSN non è stato ridotto, e che anzi i dati ufficiali mostrano incrementi reali e finalizzati delle risorse, con investimenti significativi su personale, prevenzione, ospedali e territorio.

*Cittadinanzattiva è un’organizzazione italiana di partecipazione civica fondata nel 1978, che promuove l’attivismo dei cittadini per tutelare i loro diritti, prendersi cura dei beni comuni e sostenere chi è in difficoltà, operando in settori come salute, consumi, scuola e giustizia, ed è nota per iniziative come il Tribunale per i diritti del malato (TDM).

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