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Fontana di Trevi, da febbraio sarà a pagamento

La Fontana di Trevi, simbolo per eccellenza di Roma e tra le più celebri fontane della città capitolina, presto sarà a pagamento.

Dal prossimo 2 febbraio infatti visitare la Fontana avrà un costo di 2 euro a persona, mentre continuerà a essere gratuita per i residenti che presenteranno un documento di identità valido.

La manovra annunciata lo scorso 19 dicembre e prossima all’entrata in vigore, si stima possa generare un indotto di 6,5 milioni di euro all’anno, soldi che ahimè si teme non vengano reinvestiti nel turismo.

A criticare maggiormente l’iniziativa è Assoturismi, che definisce il ticket “un approccio provinciale, che mercifica anche l’immercificabile (…) un bancomat da utilizzare a piacere”.

Dal 2 febbraio il perimetro della Fontana di Trevi sarà transennato con moduli metallici con profilo che dovrebbe rimandare sia alla geometria delle sagome curve dei colonnati in travertino, sia ai profili lineari delle recinzioni in ferro ottocentesche preesistenti, il tutto per minimizzare l’impatto visivo.

L’installazione sarà reversibile, in modo da poter essere rimossa in caso di necessità, e sarà rispettosa delle lastre di travertino su cui poggerà, grazie ad apposite piastre di ancoraggio.

Circa 26 steward regoleranno il flusso dei visitatori che si disporranno su due file, una per coloro che hanno acquistato il biglietto in precedenza e una per chi lo deve fare al momento.

Non ci sarà alcun tornello da stadio, bensì un operatore con lettore ottico.

I ticket per visitare la Fontana di Trevi saranno acquistabili on line su fontanditrevi.roma.it (al momento off line) e in biglietteria in via della Stamperia.

Qualcuno si chiederà: e le monetine?

Niente lancio di monetine nella vasca principale ma nella piscinetta allestita per l’uopo dal Campidoglio sui gradini della scalinata: insomma siamo di fronte alla fine di un mito?

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