19 Aprile 2024
Francia, arriva il salario decente
Coinvolgerà 132mila i dipendenti francesi e di tutto il mondo facenti parte del gruppo Michelin, e rappresenta già da ora una piccola rivoluzione: parliamo del salario decente, che mira a garantire una remunerazione equivalente al living wage, così come definito dal Patto Mondiale delle Nazioni Unite.
Lo storico produttore di pneumatici di Clermont-Ferrand, nel cuore della Francia, ha ritenuto il salario minimo francese insufficiente a far fronte ai bisogni essenziali di una famiglia di 4 persone, ovvero alimentazione, trasporti, istruzione, spese sanitarie, ma anche inadeguato per accumulare risparmi e acquistare beni di consumo.
Florent Menegaux, amministratore delegato del gruppo, ha specificato all’agenzia France Presse che la manovra “è un impegno logico rispetto a tutti i dipendenti del gruppo”, aggiungendo poi che “i dipendenti consacrano del tempo a svilupparsi e a sviluppare l’azienda e noi, in cambio, gli diamo i mezzi come minimo per una famiglia di quattro persone (due genitori e due figli), in modo che un solo stipendio consenta di procurarsi un alloggio, cibo, ma anche svago e un po’ di risparmi”.
In soldoni anziché un salario minimo di 21.203 euro lordi, si parla di un salario minimo che oscilla dai 39.638 euro lordi in una dispendiosa Parigi ai 25.356 euro lordi nella più discreta Clermont-Ferrand.
Già la Spagna si era rivelata molto attiva sulla questione salario minimo, tant’è che il governo lo scorso anno aveva annunciato un aumento dell’8% (pari a 80 euro) per il 2023 del salario minimo interprofessionale, portandolo a 1080 euro mensili per 14 mensilità.
Una piccola cifra che però rappresenta una significativa differenza nelle tasche di lavoratori di grandi aziende che, come aveva sottolineato Sànchez con vena polemica, godono di profitti crescenti ma non aumentano il salario dei loro dipendenti.