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Funghi psichedelici contro la depressione

L’annuncio arriva dalla Clinica Psichiatrica dell’Ospedale di Chieti, dove è in corso una sperimentazione autorizzata dall’Agenzia Italiana del Farmaco a base di funghi psichedelici per combattere la depressione.

Una donna di 63 anni affetta da una forma di depressione resistente alle terapie convenzionali è stata trattata con la psilocibina, una sostanza psichedelica presente nei funghi allucinogeni.

Si tratta del primo caso in assoluto in Italia e la sperimentazione è ovviamente rivolta solo a pazienti affetti da forme di depressione che risultano resistenti ai farmaci normalmente somministrati.

Lo studio coordinato con l’Istituto Superiore di Sanità avrà una durata di 24 mesi e prevede il trattamento di 68 pazienti con depressione resistente.

Chimicamente come funziona?

La psilocibina una volta assunta viene trasformata nell’organismo in psilocina, sostanza che agisce su recettori della serotonina, modulando le attività delle reti cerebrali coinvolte nella percezione, nel pensiero e nell’umore.

Già negli ultimi anni studi clinici condotti negli Stati Uniti, Regno Unito, Svizzera e Australia avevano evidenziato che una o due somministrazioni di psilocibina erano in grado di produrre effetti antidepressivi veloci, efficaci e soprattutto duraturi nel tempo.

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