Clima decisamente inquietante in provincia di Livorno, dove nell’ultimo periodo il macabro ritrovamento di teste mozzate di gatti nella frazione di Montenero, ha spinto l’associazione AIDAA (Associazione Italiana Difesa Animali e Ambiente) a mettere una taglia di 3000 euro sui responsabili di questi deplorevoli gesti, e a inviare un esposto alla procura della repubblica per chiedere che vengano aperte le opportune indagini.
Si teme che all’origine dei misfatti vi siano alcune sette esoteriche che utilizzano animali e parti di essi per sacrifici rituali, considerato inoltre che in zona è nota la presenza di gruppi di questo tipo, da non confondere con le organizzazioni sataniste, hanno precisato i portavoce di Aidaa, che normalmente non fanno male ai gatti.
A ritrovare le teste dei poveri felini sul marciapiede, nello stesso tratto di via delle Carmelitane a Montenero, sono stati diversi passanti, a distanza di circa una settimana uno dall’altro; dal momento che sul posto non c’erano tracce di sangue, è probabile che i gatti siano stati uccisi altrove e le teste abbandonate poi in seguito.
Gli abitanti di Montenero sono scossi e impauriti, mentre molte famiglie hanno denunciato la scomparsa di diversi gatti, dei quali si sono perse le tracce.
Ma quello del comune del livornese purtroppo non è un caso isolato: anche a Lesignano Bagni, in provincia di Parma, da fine maggio a oggi sono spariti oltre 50 gatti.
Non randagi, bensì gatti di proprietà, abituati a stare in casa, a spingersi al massimo nel giardino per poi fare rientro.
La veterinaria che ha raccolto le denunce ha escluso il movente per furto a scopo di rivendita, visto che si tratta di gatti comuni, senza pedigree, così come l’incidente stradale, poiché non sono stati ritrovati i corpi.
Ne spariscono anche 3 per sera, più o meno alla stessa ora, e nessuno fino ad ora è riuscito a intercettare qualcosa di strano.
Su questa vicenda in particolare indagano carabinieri, forestale e polizia locale.
