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Zoo 105 » Zoo News » Gatti equilibristi e gatti… no!

17 Dicembre 2020

Gatti equilibristi e gatti… no!

È convinzione diffusa che il gatto, per sua natura, cada sempre in piedi.

Sfatiamo una volta per tutte questo mito: il gatto ha, per genetica e fisicità, caratteristiche atletiche straordinarie, ma è pur sempre soggetto a défaillance, soprattutto da quando viene (più o meno bene) addomesticato.

I gatti che vivono in contesti rurali, come in campagna o in montagna, abituati all’ambiente esterno e quindi ad alberi, alture e un minimo di contesto selvaggio, difficilmente incappano in problemi legati a cadute; il dramma è invece con i gatti da appartamento, quelli che vivono in città e che al massimo possono usufruire di un balcone o di un terrazzo.

Non è infrequente che gatti cittadini cadano da finestre, tetti e balconi, ferendosi gravemente o addirittura trovando la morte: cadute accidentali o volute?

Pensate di essere un gatto (e quindi con un istinto che nemmeno la più metropoli delle metropoli vi toglierà di dosso), e di vedere dalla finestra uccellini, fronde di alberi, insetti e rami che si muovono con il vento: in una frazione di secondo si scatena una tempesta di istinti primordiali legati alla caccia e all’esplorazione.

È in quel frangente che si può scatenare la tragedia, con il gatto che, in preda a una vera e propria trance predatoria, si lancia indipendentemente dall’altezza in cui si trova, con le conseguenze del caso.

Come fare per mettere in sicurezza il micio, senza privarlo di uno spazio aperto?

Fermo restando che il gatto può anche scivolare perché troppo giovane e inesperto o anziano, o perché si addormenta pericolosamente sul cornicione e si sveglia di soprassalto, esistono apposite reti protettive o anticaduta che possono risolvere in semplicità il problema.

Attenzione anche alle finestre, ovviamente, che, se prive di zanzariere, rappresentano un altrettanto rischio caduta.

In genere il 66% dei gatti che cadono hanno lesioni al muso, seguite da fratture agli arti, pneumotoraci, rottura della vescica e lesioni interne più o meno gravi, ma il 96,5% sopravvive.

Non pensate che l’altezza sia un fattore importante: per assurdo un gatto che cade da 4 metri può farsi male più di uno che cade da 8 metri, altezza che gli consente di girarsi e atterrare in piedi.

Ma se l’altezza è superiore, atterrare sulle zampe significa nella maggior parte dei casi subire danni ossei.

Insomma: installate una rete sicura e prestate la massima attenzione, e nessuno si farà male!

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