9 Aprile 2025
Gestivano un eco rifugio ma spariscono lasciando 158 barili di feci
La storia di Flemming Hansen e Mette Helbæk, marito e moglie danesi, è una di quelle vicende capaci di scatenare una lunga catena di interrogativi.
Chef di successo a Copenaghen, i due avevano deciso di abbandonare la vita in città per aprire Stedsans in the Wood, un rifugio eco-chic situato nel sud della Svezia e precisamente nella contea di Halland.
Un’oasi di pace e tranquillità, 16 cottage in legno immersi nel verde e definiti dagli ospiti e dagli influencer come “incantati” e “rigeneranti”.
Ma le cose finanziariamente iniziano a scricchiolare e i due, che pare avessero già accumulato debiti con il fisco danese nel 2016, si ritrovano con un nuovo debito con l’erario svedese stimato intorno agli oltre 500mila euro.
Con un annuncio pubblicato sul sito del rifugio, la coppia ne annuncia la chiusura, spiegando le ragioni:
“Con Stedsan siamo arrivati molto lontano, ma abbiamo anche dovuto renderci conto, strada facendo, che essere imprenditori animati da una missione in un Paese in cui le tasse sono tra le più alte al mondo e la burocrazia è implacabile, è un compito impossibile. O almeno lo è stato per noi. Abbiamo cercato fino all’ultimo di farcela”.
E così i due spariscono, lasciando però il rifugio in condizioni vergognose: animali al freddo, debiti e, incredibile a dirsi, tonnellate di feci umane accatastate nei barili, con le acque reflue a scorrere placidamente nella foresta svedese.
Rintracciata in Guatemala, la coppia pare abbia avviato una nuova attività ricettiva ma non ha mancato di rispondere alle accuse lanciate dai quotidiani danesi circa la vicenda dell’eco rifugio.
“Stanno circolando molte bugie, voci e false accuse. Cose che abbiamo dimostrato non essere corrette sono state stampate in articoli di giornale in Danimarca a Svezia. Ora le storie su quanto siamo orribili si stanno diffondendo a macchia d’olio. Ricevo minacce di morte e mi vengono attribuite le colpe più orribili”.
Dove starà la verità?