16 Aprile 2025
Guardare troppi porno riduce le dimensioni del cervello
La masturbazione? Oggi non rende più ciechi, bensì riduce le dimensioni del cervello.
Ma se alla base del luogo comune più antico della storia c’è un retaggio culturale un po’ bigotto, sulla riduzione delle dimensioni del cervello esiste più di uno studio scientifico.
L’aumento dei siti con contenuti pornografici, dice ad esempio uno studio del 2018, ha avuto come conseguenze dirette un incremento di uomini e donne che ne fanno consumo, ma se un tempo la pornografia (che per inciso esiste dagli albori della specie umana) era meno accessibile, oggi con internet è sufficiente avere un computer o uno smartphone per avere sempre a disposizione contenuti sempre più trasgressivi.
Il rischio, avverte la comunità scientifica, non è tanto nella pornografia in sé, bensì nel comportamento incontrollato e compulsivo che ne deriva, trasformando un sano interesse per il sesso in vera e propria dipendenza.
I modelli irraggiungibili proposti dall’industria del porno influiscono poi, diminuendola, sull’autostima e di conseguenza sul benessere di coppia e sulle performance sessuali.
Gli studiosi recentemente hanno appurato che questo effetto domino non si ferma alle prestazioni e alla percezione che ognuno ha di sé, bensì arriva a impattare sul cervello e sulla sfera psico-emotiva, soprattutto se i fruitori sono minorenni.
Uno studio del 2014, uno dei primi basati sulla scansione del cervello di fruitori maschi di contenuti pornografici, aveva rilevato una correlazione tra l’uso di pornografia e la riduzione della materia grigia, oltre a una minore reattività ai contenuti hard dovuta a una sorta di desensibilizzazione e assuefazione.
In sintesi: l’abuso di pornografia, a lungo andare, riduce una parte del cervello deputata alla gratificazione.
Nel 2016 è stato evidenziato invece come i soggetti che in precedenza avevano escluso i contenuti pornografici ritenuti disgustosi, iniziavano a mostrare interesse proprio per un tipo di pornografia più estrema, dimostrando come fossero cambiate le risposte cerebrali al piacere.
Altri studi al riguardo hanno infine rivelato che molte donne lamentano una riduzione dei rapporti sessuali di coppia poiché il partner fa uso di pornografia in maniera compulsiva, mentre molti uomini si dichiarano meno eccitati durante i rapporti con la partner per lo stesso motivo.