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I 199 congelati in attesa del futuro

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Serbatoi pieni di azoto liquido in cui sono immersi i corpi e le teste di 199 persone che hanno scelto di essere crioconservati sperando di essere rianimati in futuro: alla Alcor Life Extension Foundation, in Arizona, l’atmosfera è decisamente spettrale.

Molti dei pazienti sono malati di cancro, SLA o malattie senza cura, che sperano di essere risvegliati con una soluzione.

La più piccola ospite è una bambina thailandese che aveva un cancro al cervello, mentre tra i famosi c’è un tale Hal Finney, deceduto di SLA, e noto nella comunità delle criptovalute per essere stato il destinatario della prima transazione Bitcoin.

Ci sono anche casi in cui i pazienti vengono neurosospesi, ovvero viene criocongelato solo il cervello che, auspicabilmente, si risveglierà in un corpo nuovo di zecca.

Il procedimento per essere crioconservati costa da un minimo di 200mila dollari per il corpo e 80mila solo per il cervello: in genere la maggior parte dei membri di Alcor non ha questi soldi a disposizione, ma utilizza un’assicurazione sulla vita che rende l’azienda beneficiaria della polizza.

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