14 Giugno 2024
I neolaureati rifiutano stipendi bassi e vanno all’estero
Sempre più selettivi in materia di sbocco occupazionale alla fine del percorso di studi portato a termine, i giovani laureati italiani cercano attività adeguatamente retribuite, tanto da essere disposti a trasferirsi all’estero qualora non venga soddisfatto questo importante requisito.
Secondo il ventiseiesimo rapporto sulla condizione occupazionale dei laureati stilato dal Consorzio Interuniversitario Almalaurea, il profilo dei dottori e delle dottoresse italiane è questo.
Su 660mila laureati di 78 atenei, è emerso che vi sia meno disponibilità ad accettare lavori a basso reddito e non coerenti con il proprio percorso.
A un anno dal conseguimento della laurea la retribuzione netta mensile è in media pari a 1384 euro per i laureati di primo livello e a 1432 euro peer i laureati di secondo livello, a 5 anni sale a 1706 euro per i primi e a 1768 per i secondi: cifre ben diverse rispetto a quelle che si registrano all’estero dove, a un anno dalla laurea, si percepiscono di base 2174 euro netti al mese.