27 Dicembre 2024
I robot aspirapolvere che insultano i proprietari
Episodi davvero inquietanti quelli segnalati da numerosi proprietari statunitensi del robot aspirapavimenti Ecovacs Deebot X2.
Probabilmente a causa di un intervento di alcuni hacker che sono riusciti a prenderne il controllo violando i sistemi di connessione bluetooth, i robot hanno iniziato a comportarsi in maniera anomala, producendo suoni strani e soprattutto trasmettendo insulti terrorizzanti.
Nel Minnesota, un uomo ha raccontato di essere rimasto shoccato dopo che il suo robot ha iniziato a trasmettere voci frammentate a tutto volume e, dopo essere stato spento e riacceso, a proferire insulti razzisti.
In un altro caso in California un robot ha inseguito il cane di casa, emettendo urla agghiaccianti, mentre a El Paso nel cuore della notte il piccolo aspirapolvere si è attivato, ha raggiunto la camera da letto dei proprietari e ha iniziato a insultarli pesantemente.
Ovviamente nessun robot si è ribellato all’uomo ma sono stati altri uomini a interferire con la gestione dei dispositivi, provocando lo scompiglio, ma in tutti i casi i fenomeni sono decisamente inquietanti, considerando che spesso i robot hanno telecamere e microfoni che consentono una violazione della privacy gravissima.
Gli esperti hanno consigliato di cambiare regolarmente le password e di utilizzare reti private virtuali (VPN) o, nei casi più disperati, di disabilitare le funzioni di connessioni internet quando non in uso.