12 Giugno 2024
I viaggi spaziali possono essere nocivi
Si fa un gran parlare di missioni sulla Luna, di conquiste di Marte, di viaggi nello spazio siderale, ma secondo i ricercatori l’uomo, per sua natura, non sarebbe così portato geneticamente a sopportare una delle sfide più affascinanti della storia del genere umano.
Una ricerca molto accurata condotta nell’ambito del progetto SOMA (Space Omics and Medical Atlas) ha preso in esame i campioni raccolti da diversi astronauti che hanno trascorso oltre 180 giorni o un anno sulla Stazione Spaziale Internazionale per capire le conseguenze sull’organismo di situazioni in cui si permane in assenza di gravità.
Ciò che è emerso non è molto confortante, visto che tra i tanti cambiamenti che si evidenziano vi sono elevati livelli di citochine (molecole che modificano l’attività delle cellule), modificazioni nell’espressione dei geni legati all’attivazione del sistema immunitario, alterazioni delle cellule immunitarie e gravi danni (spesso permanenti) ai reni.
In particolare, come afferma uno degli scienziati coinvolti nella ricerca, se non verranno sviluppate nuove metodologie per proteggere i reni, un astronauta potrebbe ipoteticamente riuscire a raggiungere Marte, ma avrebbe bisogno della dialisi per il viaggio di ritorno.
Insomma, bello lo spazio, ma non ci vivrei…