È un (finto) idraulico italiano di 41 anni residente in Brianza l’uomo che lo scorso sabato 14 settembre si è reso protagonista di una vicenda paradossale.
Contattato da una famiglia per risolvere un guasto all’impianto di riscaldamento dell’abitazione, il 41enne si è presentato di sabato sera, ha smontato la caldaia, l’ha portata via con sé nell’incredulità dei presenti, e poi ha chiesto il riscatto.
Dai 230 euro preventivati per la riparazione, il finto idraulico ha preteso prima 450 euro poi 585 euro per restituire la caldaia, con tanto di minacce se nessuno avesse pagato: tu non sai chi sono io. Ti ammazzo, ti faccio cadere i denti, infame.
Gli inquilini dell’appartamento, una famiglia di cittadini turchi, hanno cercato di convincere l’uomo a restituire il maltolto, aiutati successivamente dal proprietario, un 43enne italiano, e da un dipendente della società di quest’ultimo, un 26enne venezuelano, ma senza successo.
I Carabinieri, contattati dalle vittime, sono riusciti a identificare il presunto idraulico che, chiamato in caserma per chiarimenti, non si è presentato, facendo così scattare lo stato d’indagato in stato di irreperibilità.
È emerso che il 41enne non è nuovo a truffe di questo tipo: a luglio scorso aveva colpito a Truccazzano (Milano) facendosi pagare 60 euro da una famiglia a cui non solo non aveva aggiustato nulla, ma aveva promesso una caldaia nuova (forse quella tratta in ostaggio?).
Pochi giorni prima si è fatto dare 800 euro con la stessa tecnica presso una casa del bresciano, mentre ad aprile si è finto operaio specializzato in tende da sole a San Donato Milanese, riuscendo a farsi pagare 500 euro e facendo sparire una tenda.
Insomma, un artigiano della truffa…
