Leggenda o realtà? Oppure entrambe?
Da secoli il gatto è visto come un essere magico, misterioso, in grado di prevedere eventi (come il terremoto o la morte di un famigliare), ma anche di vedere le persone scomparse (sì, i fantasmi e qui parte il brivido lungo la schiena, quello che fa accapponare la pelle), così come di mostrarsi anche dopo morto ai propri famigliari, giusto per un salutino.
Insomma, a chi non è mai capitato di avere in casa un gatto che improvvisamente fissa il vuoto con aria incuriosita o che, proprio prima di una scossa di terremoto, si comporta in modo strano?
Al di là di credere o meno nelle leggende o nelle dicerie popolari, che il gatto abbia un sesto senso speciale lo dicono anche gli scienziati, così come del cane.
Ma in particolare molti studiosi preferiscono sottolineare il fatto che non è che il gatto possegga poteri paranormali o predittivi, bensì che sia l’uomo a non sfruttare a pieno i sensi di cui è dotato: questo per dire che se noi umani sfruttassimo al massimo i nostri sensi così come il gatto sfrutta i propri, probabilmente la nostra vita sarebbe diversa.
Tornando al caso specifico del gatto, non solo il suo essere speciale è supportato dalla scienza, ma ne esiste la prova concreta a livello anatomico: l’organo vomero nasale.
Chiamato anche di Jacobson e situato nel naso, questo preziosissimo strumento consente al gatto di raccogliere una quantità straordinaria di informazioni che vanno ben al di là del semplice odore: quando vedete un gatto arricciare il naso, sollevandolo, aprire la bocca e arricciare anche il labbro superiore, sappiate che egli sta utilizzando l’organo di Jacobson.
Questa manovra, chiamata anche Flehmen e in comune con i cavalli, può risultare buffa ma è uno straordinario esempio di come si possa sfruttare l’olfatto per recuperare molte più informazioni di quelle che conosciamo ad esempio noi umani.
Dotato anche di un udito spettacolare che gli permette di sentire a distanza un flebile zampettare di un topolino nel granaio, il gatto è il risultato di una più che riuscita evoluzione.
Ma come spiegare con la scienza alcune delle leggende che circolano sul suo conto?
Il famoso terremoto: pare che il gatto sia in grado di avvertire un cambiamento di particelle elettriche nell’aria, tipico dell’attimo prima in cui si verifica un sisma. Questa situazione diversa dall’ordinario mette in allarme il peloso che, con comportamenti più o meno marcati, esprimerà tutta la sua allerta.
Analogamente avviene con i temporali, quando l’aria è impregnata di onde elettromagnetiche che disturbano il delicato udito del gatto: e lui che fa? Si passa la zampa dietro l’orecchio, alimentando così la leggenda!
Quanto ai fantasmi gli scienziati ancora non hanno capito cosa stia osservando il gatto quando fissa il vuoto, e forse è un bene lasciare un po’ di mistero a uno dei più straordinari compagni dell’uomo.
