30 Ottobre 2024
Il magnate Tata lascia quasi tutto al suo cane
Un’eredità consistente, quasi oltre 100 milioni di euro, grazie a un impero costruito con sacrificio, impegno e lungimiranza: il signor Ratan Tata, magnate indiano noto per le automobili Tata, si è spento lo scorso 9 ottobre a Mumbai a 86 anni e la sua eredità fa già discutere.
Tata non si è mai sposato, non ha avuto figli e ha accumulato un patrimonio stimato in 91 milioni di sterline che, alla sua dipartita, si pensava potesse essere diviso tra il fratello Jimmy Tata e le sorellastre Shireen e Deanna Jejeebhoy.
Ma, sorpresa, l’uomo di affari più celebre dell’India ha devoluto tutto al proprio cane Tito, al suo cuoco Rajan Shaw e al suo fedele maggiordomo e assistente personale Konar Subbiah, con una precisa raccomandazione: che Tito riceva cure illimitate.
La scelta ha fatto discutere parecchio e non solo per l’esclusione della famiglia: il signor Tata, che spesso ha sfidato le convenzioni, anche con la sua morte ha rotto con la tradizione indiana.
Non è mai successo infatti in India che un lascito così consistente venisse lasciato ad animali e a domestici, ma chi ha conosciuto profondamente Ratan Tata sa quanto fosse legato al proprio cane e ai suoi collaboratori.
Piccola nota che la dice lunga sulla caratura di questo uomo: ai portieri della sede centrale di Tata Group, la Bombay House, aveva dato disposizioni permanenti di non disperdere mai, per nessun motivo, un randagio.
In vita Tata fece molte donazioni a favore degli animali e quando dovette ritirare un premio alla carriera a Buckingham Palace nel 2018, all’ultimo rinunciò per poter stare vicino a uno dei suoi cani che non stava bene.
“Questo testamento – ha dichiarato Suhel Seth, caro amico di Ratan Tata – non è una dichiarazione di ricchezza, bensì un gesto di gratitudine per la gioia e le cure che ha ricevuto dai suoi animali e dai suoi due assistenti, nominati ovviamente nuovi tutori di Tito”.