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Il piano per ricongelare l’Artico

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La situazione è allarmante, l’aumento delle temperature nell’Artico è superiore alla media mondiale, con picchi addirittura fino a 2,7 gradi ogni dieci anni, e la quantità di ghiaccio in questa specifica area che circonda il Polo Nord è diminuito del 95% con ripercussioni inimmaginabili, dall’innalzamento del livello degli oceani alla conseguente scomparsa di molte isole oceaniche.

In un recente studio pubblicato su Nature si legge che già nel 2030 potremmo dover affrontare un’estate senza ghiaccio.

La soluzione ipotizzata da un gruppo di ricercatori consisterebbe un ambizioso piano di ricongelamento dell’Artico, con l’obiettivo di aumentare lo spessore del ghiaccio e permettergli così di resistere di più durante i mesi estivi.

Il progetto prevede il congelamento dell’acqua su un’area grande più del doppio della California, prelevandola da sotto lo strato di ghiaccio mediante pompe apposite per poi procedere al congelamento; ripetendo questo processo di pompaggio e di congelamento, si auspica di rallentare o di invertire la perdita di ghiaccio estiva.

Nonostante i risultati incoraggianti di due anni di sperimentazione, il resto della comunità scientifica non pare essere d’accordo con questa idea, sottolineandone la pericolosità.

La vera soluzione, secondo i più, sarebbe nell’affrontare la vera causa del cambiamento climatico, ovvero l’utilizzo dei combustibili fossili.

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