12 Novembre 2024
Il treno Roma Genova parte in anticipo per evitare ritardi
Pare che per essere puntuali, i treni italiani debbano partire addirittura in anticipo.
Dopo l’episodio imbarazzante dello scorso 2 ottobre che ha visto sparire tutti i treni dai tabelloni per colpa di un chiodo, arriva il momento delle strategie improbabili per evitare i ritardi.
Venerdì 8 novembre il Frecciargento Roma Genova è partito con ben 50 minuti di anticipo, alla faccia di decine di passeggeri che, arrivati comunque puntuali, hanno perso la corsa.
Il Frecciargento doveva infatti partire alle 16.20, ma alle 16 era sparito dai tabelloni.
Il motivo?
Era già in viaggio.
Per evitare ritardi, hanno spiegato imbarazzati alcuni dipendenti di Trenitalia, non c’era altra soluzione.
All’origine della decisione, pare, i perenni lavori in corso della linea ad alta velocità nel tratto Roma-Firenze, che hanno costretto gli addetti ai lavori a modificare addirittura il percorso del treno, spostandolo sulla vecchia linea, più lenta.
A quel punto, non potendo ovviamente garantire l’arrivo in orario, cosa si è pensato?
Anticipare la partenza, lasciando a terra ignari viaggiatori che non hanno ricevuto nemmeno un avviso del cambio programma.
Insomma, quella dei treni italiani sembra la storia della coperta troppo corta: comunque la si tiri, qualcosa resta al freddo, anzi a piedi…
Qualcuno riferisce che una tecnica simile viene utilizzata dai bus privati nella provincia di Chefchaouen, in Marocco: quando i posti a sedere sull’autobus vengono esauriti, l’autista semplicemente chiude le porte e parte (stile chi c’è, c’è).
La senatrice Raffella Paita, coordinatrice nazionale di Italia Viva, definisce il fatto un evento gravissimo, una vergogna, un livello di incapacità imbarazzante, per il quale il ministro Salvini e l’amministratore delegato di Trenitalia Corradi dovrebbero chiedere scusa.